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20/03/17 11.32

Quanto cresce il mercato del falso grazie alla tecnologia

La rivoluzione digitale a cui stiamo assistendo in questi anni sta coinvolgendo non solo gli aspetti più vari della nostra vita quotidiana ma anche il modo in cui agiscono le aziende. Secondo i dati più recenti 3,7 miliardi di persone nel mondo hanno accesso alla rete web e di questi 2,7 miliardi sono attivi su una qualche piattaforma social: una dimensione in cui le regole del brand management e del marketing cambiano completamente, potendo raggiungere clienti potenzialmente ovunque e in base ai loro interessi. Ma lo stesso si può dire del mercato del falso, che cresce e trova nuovi strumenti proprio grazie al digitale.

Una crescita inarrestabile

Secondo uno studio dell’International Anti-Counterfeiting Coalition la contraffazione è cresciuta negli ultimi 20 anni del 10.000%, arrivando a superare negli scorsi anni i 600 miliardi di fatturato. In soli 6 anni, dal 2010 al 2016, riporta uno studio dell’OECD, il numero totale di merci contraffatte è raddoppiato, raggiungendo una quota stimata attorno al 2,5% del commercio internazionale.

Per comprendere la dimensione di questo mercato puoi scaricare la nostra guida.

In questa crescita Internet e, più di recente, i social e i device digitali hanno giocato un ruolo chiave: il commercio di prodotti falsi o piratati è passato dalla clandestinità e dalla palese illiceità del passato a una diffusione globale e virtuale, perfino attraverso un’immagine in qualche modo “legittimata”.

Online esistono siti che appaiono istituzionali o affidabili ma che basano il loro commercio su prodotti non autentici o copiati. L’e-commerce ha permesso a numerosi contraffattori di vendere direttamente al consumatore finale - senza passare attraverso alcune intermediazioni (venditori abusivi, ambulanti ecc.) in passato necessarie - in un mercato che è spesso scarsamente regolato e difficile da assoggettare a un’unica giurisdizione legale.

C’è poi tutto il mondo della contraffazione digitale in quanto tale, ovvero tutto quel settore in cui la falsificazione avviene su beni dematerializzati (opere d’ingegno, assegni, dispositivi di identificazione, carte di credito ecc.). Tutto ciò comporta un ulteriore sforzo di controllo e risposta alle azioni della contraffazione, in quanto la sfida si gioca sull’innovazione e su strumenti tecnologici sempre più avanzati.

Una risposta immediata, proattiva e globale

Questi fenomeni digitali richiedono una risposta tempestiva da parte dei brand e di chi si occupa di diritti di proprietà intellettuale. Ogni marchio deve monitorare costantemente i media digitali per comprendere i potenziali rischi, prima ancora che essi avvengano. Ma nel mondo di Internet ci sono anche numerose potenzialità: i social media, ad esempio, sono fondamentali canali di brand awareness e possono aiutare nella fidelizzazione di clienti che non comprerebbero mai dei falsi; d’altra parte gli strumenti digitali offrono nuovi mezzi per monitorare, segnalare e combattere i prodotti falsificati.

In questo contesto è ovvio che la lotta alla contraffazione aumenti di scala in modo esponenziale: in ogni momento migliaia di prodotti o operazioni infrangono la protezione di un marchio e occuparsi di ognuno può sembrare uno sforzo immane e irraggiungibile. Ciò non significa che ci si debba arrendere di fronte a quello che in inglese si definisce “whac-a-mole”, il riproporsi di un fenomeno non appena si pensa di averlo eliminato. Anzi, proprio in quanto il modo di operare dei contraffattori si è diversificato in modo notevole, altrettanto deve fare chi da parte del marchio si occupa di proteggerlo.

Deve dunque esserci uno sforzo condiviso e globale, che coinvolge non solo i manager ma anche gli esperti legali e le stesse istituzioni di controllo e regolamentazione. E proprio nelle nuove tecnologie si possono trovare soluzioni che, come il problema posto dai falsi, sono altrettanto globali e immediate.Il primo passo per comprendere il mercato del falso e come è cambiato e sta cambiando in modo incessante, è comprenderne l’entità e i cambiamenti più rilevanti. Per farti un’idea complessiva, puoi scaricare la nostra guida per avere i dati e le informazioni per inquadrare la problematica nel suo complesso.

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