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27/03/17 15.01

Coinvolgere i consumatori nella lotta alla contraffazione

Il fenomeno della contraffazione di prodotto è una piaga che porta svantaggi ai brand e ai consumatori in egual misura. Mentre i primi subiscono un danno economico e vedono la loro proprietà intellettuale replicata in maniera illecita, gli acquirenti dei beni contraffatti sono vittime di un inganno che li lascia con un prodotto di valore inferiore rispetto all’originale, per il quale hanno probabilmente pagato una cifra elevata. Un colpo al portafoglio, ma soprattutto alla dignità del consumatore truffato oltre che all’immagine del brand.

Una sfida prima di tutto digitale

A seguito della diffusione capillare delle nuove tecnologie, la pratica della contraffazione è cresciuta. L’International Anti-Counterfeiting Coalition denuncia un aumento del 10.000% a partire dalla fine degli anni ‘90. In questi vent’anni internet si è imposto come il principale mezzo di ricerca di informazioni, di mantenimento dei rapporti sociali e di acquisto di prodotti e servizi. Ma questa è anche una dimensione scarsamente controllata, dove spesso è difficile distinguere i siti ufficiali da quelli che puntano, invece, a un guadagno facile ed illegale.

Fortunatamente, però, col web 2.0 si è affermato anche un elemento che ha tutte le potenzialità per sconfiggere le truffe e le contraffazioni, sia online sia offline. Parliamo del cosiddetto “user generated content”, che consente agli utenti di creare attivamente contenuti di vario tipo, tra cui anche recensioni di prodotti e servizi, di attività e di siti web.

La filosofia alla base dello user generated content si applica perfettamente anche alla lotta contro la contraffazione di prodotto. L’idea consiste nel mettere il potere di controllo nelle mani dei consumatori, ovvero gli individui che più vengono colpiti a livello morale ed economico dalle truffe di cui sono vittime, e che quindi hanno tutto da guadagnare nel prendere attivamente parte nella salvaguardia dei loro acquisti.

Perché coinvolgere i consumatori nella lotta alla contraffazione

La collaborazione tra un brand e suoi clienti permette di creare un fronte comune contro la contraffazione. Questa alleanza porta alle imprese degli innegabili vantaggi, tra cui spiccano in primo luogo la quantità e la qualità dei dati che possono essere reperiti.

Infatti, quando un consumatore viene messo in condizione di verificare da sé l’autenticità del prodotto che intende acquistare o che ha appena comprato, il numero di feedback che il brand riceve è elevato. Questo avviene perché non si tratta di un’analisi a campione, ma di un controllo capillare che, se diffuso come pratica comune, non lascia scampo ai falsi. Si rivoluziona completamente il concetto stesso di “controllo”, che fino ai tempi recenti è stato affidato quasi unicamente agli agenti delle dogane. Essi sono dotati di particolari reader funzionanti grazie a tecnologie studiate ad hoc che, sebbene efficaci, possono essere utilizzati soltanto da chi possiede competenze specifiche.

Oggi sul mercato sono presenti sistemi molto più smart e user-friendly che, per funzionare, necessitano solo di una connessione ad internet e di uno smartphone o un tablet. Questo consente ai consumatori stessi di fornire ai brand informazioni preziose, veritiere e dettagliate che devono essere usate al meglio. Ad esempio, le aziende, indagando a partire dai feedback degli utenti, possono risalire ai luoghi o ai siti in cui si concentra un numero elevato di contraffazioni. Se ogni brand, poi, condivide questi dati con le autorità, esse possono agire in maniera diretta sulle zone più attive, colpendo in modo più puntuale gli autori delle riproduzioni illegali, ottimizzando anche le risorse economiche a disposizione.

L’importanza di un sistema a tre livelli

Non parliamo, quindi, solo di un miglioramento a livello individuale (per i consumatori) e aziendale (per i brand), ma di un cambiamento nel modo di agire che dà i suoi frutti anche nel settore della legislatura e dell’implementazione delle normative. Coinvolgere i consumatori nella lotta alla contraffazione è una pratica che consente di attivare un sistema di controllo a tre livelli (consumatore, impresa, autorità competenti) efficace e funzionale.

Lo stesso CNAN (Consiglio Nazionale Anticontraffazione) si è espresso a favore di un maggiore coinvolgimento dei cittadini nell’individuazione di contraffazioni, soprattutto per quando riguarda il mondo di internet e dell’e-commerce. Tra le priorità che il Consiglio ha definito, infatti, troviamo la necessità di “rafforzare la capacità del consumatore di identificare i prodotti autentici su Internet e delle aziende di poter ottenere l’oscuramento di chi non rispetta i diritti di Proprietà Intellettuale”.

Una maggiore sensibilizzazione dei cittadini ed un simultaneo empowering dei consumatori sembrano, quindi, essere le strade da percorrere per colpire con decisione le attività illegali di contraffazione di prodotto.

Tutta la terminologia legata al mondo della contraffazione e dell’autenticazione di prodotto si trova nel nostro glossario, da scaricare gratuitamente.

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